Feltre

Cittadina principale del Feltrino, è situata nella provincia veneta di Belluno, a ovest del fiume Piave e alle pendici delle Dolomiti, in particolare delle Vette Feltrine. L’insediamento più antico della città, cinto da mura, si sviluppa lungo le pendici del “Colle delle Capre”, dominando i quartieri che si sono sviluppati successivamente ai piedi di esso. Di origine paleoveneta e retica, Feltria diventò Municipium di Roma a partire dal II secolo AC e conobbe un notevole sviluppo grazie alla posizione strategica di confine e la vicinanza alla via Claudia Augusta, che partendo da Altino giungeva in Baviera.

Con la caduta dell’Impero e le invasioni di Unni e Goti la città subì un rilevante impoverimento, fu distrutta e ricostruita diverse volte. A testimonianza della successiva dominazione Longobarda rimane il castello denominato “di Alboino”, sulla sommità del colle. Sotto il forte potere episcopale divenne libero comune e tra il XIII e il XIV secolo fu assoggettata a diverse signorie, in particolare a quella dei Carraresi, per sfuggire alla mire dei quali nel 1404 si donò alla Repubblica di Venezia e sotto di essa conobbe uno stato di pace fino al periodo della guerra della Lega di Cambrai.

La ricostruzione che ebbe luogo dal 1512 permise alla città di fiorire nuovamente a livello non solo economico ma anche architettonico, con la costruzione dei palazzi che ancora incontriamo lungo le vie principali del centro storico. In seguito alla caduta di Venezia passò in mano francese e fu occupata dagli Austriaci, nel 1866 fu annessa al Regno d’Italia. Duramente colpita dalla grande guerra, fu uno dei principali centri di attività partigiana durante il secondo conflitto mondiale, ragione per cui è stata insignita di una Medaglia d’Argento al valor Militare.